La Storia

Riassumere in poche righe la storia di una società ciclistica come la nostra, sulle strade d'Italia dal 1970, non è davvero compito facile. Esistono tante persone che potrebbero raccontare la loro di storia vissuta al fianco dei colori della Calderara, ed ognuna risulterebbe diversamente arricchita.
In quel 1970 un gruppo di amici, allora nemmeno trentenni, fondò la sezione ciclismo all'interno della polisportiva Calderara sull'onda dell'entusiasmo portato da ciclisti calderaresi come Capretti Walter e, soprattutto, Primo Franchini, giunto fino al Professionismo (dopo una brillante carriera fra i Dilettanti) dove ha corso per diversi anni come gregario di Vito Taccone e poi, appesa la bicicletta al chiodo, ha ricoperto per tantissimi anni la carica di Direttore Sportivo in diverse squadre Professionistiche.

La passione per le due ruote è entrata così nel cuore di un paese (a molti sportivi noto proprio per la nostra squadra ciclistica) entusiasmando e facendo innamorare centinaia di persone che sarebbero poi divenute dirigenti, sponsor, tecnici, atleti o semplicemente tifosi per i nostri colori.
La Calderara si è imposta nel panorama ciclistico nazionale raccogliendo risultati eccezionali per una piccola polisportiva, affermandosi nel tempo come una riconosciuta realtà di riferimento per il ciclismo giovanile. Il titolo mondiale a cronometro del 1985 e i sei titoli nazionali raccolti sino ad ora, sono solo la punta dell'iceberg di un palmares davvero invidiabile. La storia di una società locale, fondata sulla passione e il volontariato, non si racconta solo snocciolando numeri e sfogliando albi d'oro. I dati freddamente letti, lasciano solo intuire quale sia stato l'impegno profuso in questi anni da chi la Calderara l'ha nel cuore, persone che hanno dato tutto ed ha volte trascurato anche le famiglie, pur di essere in prima linea nel diffondere e insegnare a centinaia di giovani atleti, il difficile sport del ciclista. In oltre 45 anni di attività i nostri dirigenti hanno percorso milioni di km su e giù per l'Italia, portando i nostri ragazzi in prima linea dove il ciclismo giovanile contava di più.
Trasferte, ritiri, corse a tappe, riempiono la vita di aneddoti indimenticabili, accompagnate da soddisfazioni sportive lungimiranti. Il collante che ha tenuto insieme per tanti anni centinaia di ragazzi e di famiglie, è stato la forte passione diffusa da una dirigenza ancora salda al timone della società composta per lo più da persone che la Calderara l'hanno fatta nascere. Le centinaia di vittorie ottenute in tutta Italia e su ogni tipo di percorso, sono state linfa vitale per radicare la passione nella nostra società, una tra le poche in Italia ad aver vissuto il mutamento del ciclismo senza mai abbandonare, ma adeguandosi a ogni situazione con l'esperienza.
Le vicende umane e sociali si sono obbligatoriamente e costantemente intrecciate con quelle sportive, talvolta passate in secondo piano. Abbiamo corso l'anno dell'austerity, abbiamo corso quando le risorse economiche erano poche e quando quelle tecniche erano scarse, ma eravamo sempre lì, in prima fila. Abbiamo passato anni bui, ma non ci siamo mai tirati indietro, e anzi, siamo sempre ripartiti e tornati in prima fila. Ci sono state situazioni strazianti di dolore, come la morte di qualche atleta per tragedie sulle strade, o la perdita di chi la Calderara l'ha costruita, come Luciano Gabrielli, Giorgio Tamburini e Giancarlo Gherardi.
Ma non ci siamo mai fermati, anzi, il loro ricordo è ossigeno per la nostra passione, desiderosa di dimostrare quanto siamo grati a tutte queste persone che ci hanno dato tantissimo o, meglio ancora, tutto. Ogni vittoria, dalla più importante alla meno sofferta, parte da lontano, ed è frutto di mille vicissitudini e del sacrificio di tante persone. Ogni sconfitta sulle strade, è nuova motivazione per ripartire. Sono migliaia le persone che dovremmo citare e ringraziare per quanto ottenuto, dagli sponsor, agli atleti e loro famiglie, dirigenti tutti, e chi più ne ha più ne metta.
Ma non vogliamo rendere questa pagina un encomio per quanto fatto, per il semplice motivo che il ciclismo a Calderara non solo non è finito, ma anzi è nel pieno della sua esistenza. Saremo sempre in prima fila per cercare di portare giovani alla pratica del ciclismo, e per aiutare chi si cimenta ad affermarsi. Il tutto, accomunato da quella passione che esplode quando da una curva in fondo ad un rettilineo, spunta in testa una maglia gialla.

BREVI NOTE BIOGRAFICHE

Nel 1970, anno della fondazione, sono in totale 9 gli atleti tesserati suddivisi in tre categorie. La divisa sociale si adegua al primo sponsor, "Amaro Marsicano" con i colori arancio-bianchi. Il primo trofeo è vinto dalla Calderara in quel di Porotto (FE) per merito di Maurizio Baruffato. Il presidente è Roberto Ballanti.
- Dal 1971 al 1974 compreso, lo sponsor sono le Confezioni Tartari, la maglia diventa gialla con bordature rosso-blu (questi ultimi colori della polisportiva Calderara). Non cambieranno mai più.
- Nel 1973 le prime uscite internazionali grazie alla maglia azzurra di Claudio Bettelli che correrà i campionati Europei a Monaco di Baviera, e alla trasferta dei nostri ragazzi in Ungheria. L'esperienza sarà ripetuta nel 1978.
- Dal 1975 al 1978 lo sponsor sono le confezioni "Natale".
- Nel 1979 viene eletto Presidente Adriano Silvagni (che è stato anche atleta e tecnico, prima di diventare dirigente).
- Dal 1979 sino al 1989 compreso, lo sponsor è CIICAI. Con quest’abbinamento abbiamo raggiunto risultati incredibili, ottenendo così una popolarità altissima. Centinaia di vittorie su strada, fra cui un campionato del mondo, un campionato italiano, dieci campionati regionali (comprese le cronometro) e pista.
- Nel 1981 vinciamo il primo campionato regionale su strada con Fornasiero Stefano (juniores). Sarà il primo di una lunga serie.
- Nel 1983 il trenino della Calderara vola a Osio di Sotto (BG) a 49 km/h di media e si aggiudica il Titolo Italiano cronometro a squadre (Coppa Adriana).
- Nel 1985 Davide Gallerani si laurea Campione del mondo con l'Italia a Stoccarda nella prova a cronometro 4x70 Km. In compagnia del calderarese c'era un giovane toscano di belle speranze, un certo Mario Cipollini, completavano il quartetto Dametto e Lorenzi.

- Nel 1989 succede alla presidenza di Adriano Silvagni Dimer Rinaldi, attualmente ancora in carica.
- Nel 1990 esce la prima pubblicazione della Calderara, con tutta la storia della società: "Una ruota che gira da vent'anni".
- Dal 1990 al 1994 lo sponsor è Bonfiglioli Riduttori. Sono gli anni della coppia Luca Mazzanti-Emanuele Negrini e di Massimo Ferraretto, campione italiano in pista e azzurro ai Campionati del Mondo, dove conquista una medaglia di Bronzo.
- Nel 1995 per cause di forza maggiore la Calderara deve subire un forte cambiamento. Si chiude un’epoca e se ne apre un'altra grazie anche alla passione di Altero Vignoli, patron della STM RIDUTTORI ancora attuale maggior sponsor della Calderara, che grazie ai suoi investimenti ci permette di rilanciarci in prima fila nel panorama ciclistico nazionale.

- Dal 1996 al 2000 la Calderara si conferma ai vertici nazionali, con il tricolore di Paolo Capponcelli e le maglie azzurre dei fratelli Angelo e Giacomo Ciccone, e dello stesso Paolo Capponcelli. Angelo Ciccone ottiene l'argento ai mondiali in pista nel 1998.

- Nel 2004 è uscita la seconda pubblicazione della società dal titolo "L'immagine è memoria... e la memoria è storia", raccolta fotografica ideata dal compianto Giorgio Tamburini e curata dallo stesso Tamburini con la collaborazione di Adriano Silvagni e Franco Trentini. Il ricavato di questa pubblicazione è stato interamente devoluto in beneficienza a favore dell'A.G.E.O.P.
- Dal 2004 al 2007 altro triennio con eccezionali successi in pista, quali i tricolori di Enrico Biondi, Gabriele Tassinari e Andrea Zecchi, e le maglie Azzurre di Enrico Biondi e Gabriele Tassinari.

- Nel 2009, il più longevo sponsor dell'U.P. Calderara Cilclismo, l'STM Riduttori, festeggia i quindici anni di abbinamento. Andrea Zecchi e Valerio Catellini vestono la maglia azzurra delle rappresentative Nazionali della pista.
- Nel 2011 soprattutto grazie a Matteo Malucelli, notevole velocista e pistard, il bottino della squadra Juniores ritorna a essere uno dei migliori fra le squadre Emiliane. Ormai, infatti, è sempre più difficile per i nostri corridori riuscire a vincere, poiché le gare in calendario ogni domenica sono talmente poche che alla partenza troviamo schierati sempre 150/200 concorrenti, fra cui tutti i migliori corridori Regionali e alcuni fra i migliori delle Regioni limitrofe.

A oggi la Calderara vanta nelle categorie Esordienti, Allievi e Juniores 935 vittorie su strada e 153 su pista e i nomi dei propri atleti sono negli Albi d'oro di tutte le maggiori corse regionali e nazionali. Dal 1970, anno della fondazione, al 2015, i corridori tesserati sono stati 1387 e le corse organizzate 305, tra le quali spiccano le due gare Premondiali juniores del 1979 e diversi Campionati Regionali.


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